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Sterilizzazione

Procedure di disinfezione e sterilizzazione

  1. Decontaminazione e lavaggio
  2. Risciacquo e asciugatura
  3. Confezionamento
  4. Sterilizzazione in autoclave
  5. Stoccaggio
  6. Riferimenti normativi

 

Gentili pazienti,

lo scopo di questo articolo è di informarvi sulle rigorose procedure di disinfezione e sterilizzazione adottate nel nostro studio, a garanzia di prestazioni sicure e della tutela della salute di tutto il personale medico e paramedico, che è vaccinato contro l’epatite B.

Durante l’applicazione di tutte le procedure operative vengono adottate le precauzioni di base, stabilite da linee guida nazionali e internazionali.

Tutti gli operatori utilizzano dispositivi di protezione individuale (mascherine, occhiali, schermi, cuffie, sopracamici, camici monouso, guanti in lattice).

E’ fatto largo impiego di materiale monouso come siringhe spray aria/acqua, aspirasaliva, telini per la protezione del paziente, bicchieri, ecc. mentre i terminali dei cordoni dei trapani, delle siringhe aria/acqua, degli ultrasuoni e infine degli aspiratori ad alta velocità sono protetti da guaine monouso.

I trapani, le frese e tutti gli strumenti vengono decontaminati, lavati, asciugati, imbustati singolarmente e sterilizzati secondo le normative vigenti dopo ogni uso.

Nelle sezioni seguenti, troverete le procedure utilizzate e le informazioni sulle fasi di pre-sterilizzazione e sul ciclo di sterilizzazione.

Il personale medico e paramedico dello studio è a vostra disposizione per ulteriori delucidazioni in merito all’argomento.

 

 

Il principale obbiettivo della sterilizzazione è quello di garantire strumenti e materiali decontaminati e quindi sicuri al momento del loro utilizzo sui pazienti.

Procedure e organizzazione dello studio devono garantire i livelli indispensabili di sterilizzazione per il controllo delle infezioni.

Di seguito viene descritto il protocollo adottato sistematicamente nel nostro studio.

 

Decontaminazione e lavaggio

Dopo l’uso tutto lo strumentario odontoiatrico viene sottoposto a decontaminazione mediante immersione in soluzioni chimiche biodegradabili in una vasca a ultrasuoni.

Solo dopo attenta decontaminazione, il personale paramedico addetto alle procedure specifiche può maneggiare il materiale.

 

Risciacquo e asciugatura


Terminati i minuti di decontaminazione, è opportuno sciacquare adeguatamente lo strumentario con abbondante acqua corrente, e provvedere ad un lavaggio meccanico, al fine di rimuovere i residui organici, smontando gli strumenti complessi.

 

L’asciugatura deve essere eseguita in modo accurato mediante aria compressa, in quanto residui di umidità possono invalidare il successivo processo di sterilizzazione.

 

Confezionamento

Gli strumenti vengono introdotti in buste di carta e polipropilene le cui estremità vengono termosaldate per evitare contaminazioni elle fasi successive.

La confezione dello strumentario è una procedura indispensabile per un corretto stoccaggio.

Tutti i materiali impiegati per il confezionamento sono conformi alla normativa DIN 58 953.

 

Le date di sterilizzazione e scadenza (30 giorni da quella di confezionamento) vengono stampate direttamente su ogni busta.

 

Sterilizzazione in autoclave

Dopo il confezionamento gli strumenti sono pronti per essere inseriti nell’autocalve.

Le autoclavi sono macchine che utilizzano il vapore d’acqua saturo, con rimozione forzata dell’aria.

La sterilizzazione consiste nell’immissione di vapore ad alta temperatura,134° ,che elimina ogni forma di vita contaminante.

Nel nostro studio si applicano rigorosi controlli:

  • fisici (ciclo a vuoto-Vuoto test-Test di Bowie -Dick);
  • chimici(indicatori di processo visibili sul retro delle buste-indicatori di sterilizzazione);
  • biologici (Inserimento in autoclave di una fiala contenente le spore di Bacillus Stearothermophilus che vengono processate in autoclave.

Se la fiala non vira dicolore dimostra il mancato sviluppo di microrganismi , che è indicativo dell’efficacia dell’autoclave.La lettura di questo test avviene dopo 48 ore di giacenza in un incubatore apposito o viene delegata a un laboratorio di microbiologia).Questi tipi di test biologici non so-no obbligatori in termini di legge, ma ven- gono praticato nel nostro studio in quantosono gli unici che garantiscono l’efficacia del processo di sterilizzazione di tutti gli strumenti odontoiatrici e quindi il controllo e la prevenzione di qualsiasi forma di contaminazione crociata.

 

La documentazione che permette di convalidare il processo di sterilizzazione viene conservata in un apposito registro.

 

Stoccaggio

Terminato il ciclo di sterilizzazione, si devono far raffreddare le buste degli strumenti poi, con appositi guanti di protezione, le buste sterilizzate vengono prelevate dall’autoclave e stoccate negli appositi armadi delle sale operative.

Gli strumenti sterilizzati in unica busta restano tali per 30 giorni.

Gli strumenti sterilizzati in doppia busta restano tali per 60 giorni.

 

Riferimenti normativi

DM 28-09-90

Decreto Ministeriale del 28 settembre 1990 (Gazzetta Ufficiale n°235 dell’8-10-90).

 

Norme di protezione dal contagio professionale da HIV nelle strutture sanitarie e assistenziali pubbliche e private.